CONTINUITA’: INFANZIA- PRIMARIA

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Un Viaggio da Ricordare: L’Incontro con la Maestra Laura

Oggi, con grande sorpresa delle Aquile (i nostri bimbi più gradi), è venuta a trovarci alla scuola dell’Infanzia un’ospite speciale… la maestra Laura! Presentandosi, ha detto di essere una delle future maestre che ci accompagnerà in prima e ci ha proposto di partire per un viaggio insieme!
Come prima cosa ha chiesto se ai bambini piacesse viaggiare e qual è stato il viaggio più bello o quello che gli piacerebbe di più fare.
Ecco le loro risposte:
Maestra Laura: <<Il viaggio che mi è piaciuto di più è stato in Norvegia e faceva freddissimo>>.
E: <<In montagna con la neve>>
A.: <<Mi è piaciuto andare a Firenze>>
B.: <<Io quando sono stata a Parigi>>
S.: <<A me mi piace andare in Francia>>
F.: <<Mi è piaciuto andare a Trapani, c’è il mare>>
F.: <<Io sono andato dai nonni e ho incontrato una mia amica, era un viaggio lunghissimo>>.
E.: <<Il viaggio che mi è piaciuto fare è stato andare al mare>>.
C.: <<Il posto in cui desidero andare e l’Australia perché ci sono i koala.>>
M.: <<Mi piacerebbe andare in un posto in cui sono andati i tuoi genitori, a Londra.>>
N.: <<Dalla mia cuginetta Eleonora a Termoli>>
L.: <<A me mi è piaciuto il viaggio che c’era la neve, in montagna a sciare>>
L.: <<Mi piace andare in gita al cinema>>.
L.: <<Il posto che mi è piaciuto di più è la Liguria>>.
F.: <<A Bologna, il circo>>.
R.: <<Sono andata a Disneyland Paris, ho fatto la foto con Minnie, e vorrei andare dove ci sono i koala>>.
E.: <<Una volta sono andata in montagna>>.
R.: <<Vuoi andare a sciare>>.
Maestra Francesca: <<Io vorrei andare al Polo Nord a vedere l’Aurora boreale>>.
Dopo questo bellissimo dialogo che ha permesso di conoscerci un po’, la maestra ha consegnato ad ognuno un biglietto, primo elemento imprescindibile per poter fare il viaggio che ci attende.
Così con il biglietto alla mano e felicissimi, ci siamo messi al tavolo per personalizzarlo e renderlo ancora più speciale!
Con gioia ed entusiasmo abbiamo lavorato e ascoltato in trepidazione, pronti per partire e metterci in cammino verso la nostra futura e ormai “prossima” meta: la scuola primaria.

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CON MAESTRA DONNA L’INGLESE DIVENTA UN GIOCO

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Lezione di Inglese alla Scuola dell’Infanzia

Con l’arrivo di Ottobre, abbiamo avviato le nostre giornate all’insegna dell’omogeneità, inclusi gli incontri con Donna, la nostra insegnante madrelingua di inglese alla scuola dell’Infanzia. Il suo approccio all’insegnamento della lingua ai bambini è estremamente coinvolgente, caratterizzato da giochi, canzoni, balli e letture di libri per i più piccoli. Un elemento particolarmente apprezzato dai bambini è il “pupazzo” Tom, che l’insegnante utilizza per interagire con loro in modo giocoso e accattivante.

Adesso ascoltiamo cosa ne pensano alcuni dei nostri bimbi!

Maestra: <<Cosa ti piace di inglese?>>

B.: <<Mi piace disegnare il Gruffalo>>

L.: <<Anche. A me mi piace disegnare>>

F.: <<Mi è piaciuto con Donna “da” ballare>>

F.: <<Mi piace leggere i libri in inglese>>

F.: <<A me piace ballare con Donna>>

E.: <<Mi piace parlare e colorare>>

E.: <<Mi piace giocare al gioco del Gruffalo>>

G.: <<Mi piace leggere i libri in inglese>>

Concludiamo questo mese di ottobre con un sorriso e con l’entusiasmo e l’energia che Donna porta in classe a ogni lezione! I bambini, con le loro risposte spontanee, ci ricordano quanto sia importante un approccio ludico e interattivo nell’apprendimento delle lingue. I giochi, le canzoni e le storie in inglese permettono l’apprendimento di alcuni vocaboli, ma creano anche un ambiente sereno e stimolante, dove ogni piccolo può sentirsi parte di un’avventura educativa. Non vediamo l’ora di proseguire questo viaggio insieme, scoprendo nuove parole, danze e storie con il nostro amico Tom e, naturalmente, con Donna.

Che questo sia solo l’inizio di tanti momenti di apprendimento e divertimento che ci aspettano quest’anno!

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Lo S.T.E.A.M. DAY per la Scuola dell’Infanzia

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Una Giornata di Scoperta: Esplorando il Futuro con l’Aula Immersiva e le Materie S.T.E.A.M

Oggi è stata una giornata un po’ diversa per la nostra scuola. In un’atmosfera di curiosità e scoperta, i ragazzi di tutte le età hanno avuto l’opportunità di esplorare nuove modalità di apprendimento grazie a eventi unici organizzati per l’occasione. Nella mattinata, tutti gli studenti, di infanzia, primaria e secondaria di primo grado, si sono alternati per fare una prima conoscenza delle potenzialità della nuovissima “aula immersiva”, una tecnologia innovativa che ha suscitato un grande entusiasmo.

L’aula immersiva è stata pensata per arricchire l’esperienza educativa, immergendo gli studenti in mondi virtuali che li aiutano a comprendere meglio concetti complessi. Noi, i più piccoli della famiglia, abbiamo avuto l’opportunità di esplorare i fondali marini, dove siamo stati testimoni di un’avventura straordinaria, osservando squali maestosi e testuggini che nuotavano intorno a noi. L’esperienza è stata incredibile: abbiamo imparato curiosità sugli oceani e le loro creature, ma anche il valore della conservazione del nostro ambiente marino.

Nel frattempo, i bambini della primaria e i ragazzi della scuola secondaria di primo grado erano impegnati in un’altra attività altrettanto affascinante, nel grande spazio del campo da basket esterno e siamo andati anche noi a dare un’occhiata! In questa zona, sono stati allestiti diversi stand in cui professori e allievi hanno presentato esperimenti scientifici, giochi interattivi e prove pratiche relative alle materie S.T.E.A.M. (Science, Technology, Engineering, Art, Mathematics). I partecipanti hanno avuto la possibilità di cimentarsi in attività che spaziavano dalla robotica alla matematica, dalla fisica alla programmazione, imparando in modo divertente e coinvolgente. Questi progetti non solo hanno stimolato la curiosità, ma hanno anche fatto capire quanto sia importante l’integrazione di scienza, tecnologia, ingegneria, arte e matematica nel mondo di oggi.

Per concludere la nostra giornata, noi piccoli ci siamo seduti tutti insieme nell’aula immersiva e ci siamo goduti il poetico corto della Pixar intitolato: HOPE.

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L’Inizio di un Nuovo Anno alla scuola dell’Infanzia: Piccole Routine e Grandi Emozioni

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NUOVI ARRIVI: AMICI CHE VENGONO….

Nuovo anno, nuovi arrivi, giunti freschi freschi per ripopolare le file lasciate vuote da chi è passato alla scuola dei più grandi.
Tanti visi nuovi si sono affacciati alle porte delle nostre sezioni della Scuola dell’Infanzia, alcuni con il sorriso, molti con sguardo un po’ diffidente e qualcuno con le guance umide di lacrime mal trattenute, ma si sa, la novità porta in ogni cuore incertezza e un po’ di timore.
Dopo i primi giorni la maggior parte dei bambini ha trovato sicurezza e consolazione nelle piccole routine e nei nuovi amici cominciando a trovare piacere nel “tempo scuola” messo a loro disposizione. Alcuni, ancora, manifestano piccoli momenti di fatica e malinconia, ma siamo ottimiste, siamo sicure che presto tutti correranno entusiasti fra le accoglienti mura della nostra scuola.

AQUILE IN VOLO: …AMICI CHE VANNO

Questa settimana è cominciata la scuola anche per i più grandi. Abbiamo visto famiglie in attesa nel nostro giardino, aspettando che i bambini venissero chiamati per andare nelle classi. Di tutti, i più emozionati erano sicuramente i genitori e i bambini di prima Primaria; tra i quali riconoscevamo le nostre “vecchie” Aquile!

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IL CARNEVALE PASSA ANCHE ALL’ASILO

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Le storie del grande platano è il titolo del racconto di Carnevale che le maestre dell’Infanzia si sono inventate per i bimbi e le bimbe della scuola. Un grande platano saggio offre consigli agli animali della foresta. Un giorno una fatina, divenuta strega dopo aver bevuto una pozione magica, e altre fate amiche chiedono soccorso al grande platano affinché  la fatina-strega possa tornare se stessa… una storia a lieto fine con tanto di maestre travestite da fate.
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UN MESE CON I NONNI!

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L’Infanzia del nostro Istituto ha dedicato e dedicherà alcuni pomeriggi ai nonni dei bambini frequentanti: alcuni di loro si sono, infatti, offerti di raccontare la loro storia e i loro primi anni di vita tramite la condivisione di lettere e portando a scuola giochi personali di quando ad essere bambini erano loro, creando un vero e proprio “Museo dedicato ai nonni” all’interno delle aule.

Il tutto si è concluso con una merenda assieme e un’attività di accoglienza preparata dalle maestre con i bambini per le famiglie.

Una possibilità semplice di introdurre i più piccoli al concetto di “radice”, inteso come storia da cui proveniamo e storia che ci precede. Lo sfondo dell’albero sarà il filo conduttore di altri progetti lungo il corso dell’anno.

 

 

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PICCOLI SUGGERIMENTI A CASA PER I GRANDI DELL’INFANZIA

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Estratto da “Il Resto dell’Asilo” n. 26 Periodico d’informazione a frequenza settimanal/casuale 26° settimana dal 2 al 6 Marzo 2020

  1. Quadernone e astuccio

I bambini dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia sono pronti ad acquisire abilità e motricità sempre più raffinate e avviate a gestire la scrittura prevista nella prima classe della scuola primaria.

Per questo motivo queste abilità si possono esercitare con attività più strutturate e complesse in cui i tratti si raffinano ulteriormente per ottenere risultati precisi.

È importante che i bambini di questa età riescano ad acquisire una buona impugnatura della matita o del colore, riescano a controllare la direzione del tratto ed anche la sua

intensità.

Un’altra abilità importante da raggiungere in questa fase è la capacità di riprodurre i segni in autonomia, ma rispettandone la forma e la posizione nello spazio del foglio. Per favorire questi apprendimenti sono necessari esercizi da svolgere anche sui fogli quadrettati su cui è più facile avere punti di riferimento per riprodurre le figure o le linee.

  1. Raccogliete riviste vecchie e, forbici alla mano, insegnate loro come si ritaglia un’immagine. Troppi bambini hanno ancora grande difficoltà nell’utilizzo di uno strumento così quotidiano e così importante per la motricità fine!
  2. Con colla e ritagli invitateli a realizzare su un foglio un’opera, anche astratta, ma che sia espressione del loro gusto e del loro impegno.
  3. Divertitevi a fare giochi di parole; cavallo fa rima con…; se dico mare, tu cosa mi dici?; arriva un carico pieno di…

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IL CARNEVALE DI REGINA ROSA

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Estratto da “Il Resto dell’Asilo” n. 24 Periodico d’informazione a frequenza settimanal/casuale 24° settimana dal 17 al 21 Febbraio 2020

Ecco una bella storia di carnevale scritta dalle nostre maestre!

Nel regno del Giardino dei Mille Colori, la regina Rosa un giorno decise che da quell’anno nel suo regno non si sarebbe festeggiato mai più il carnevale. Lei non era disposta a tollerare ancora gli schiamazzi, gli scherzi, le sciocche burle e le fragorose risate che questa festa sembrava portare sempre con sé. Aveva voglia di pace e di silenzio! Le violette, i nasturzi, i gladioli, le petunie, i papaveri, le ortensie e tutti i fiorellini del suo regno a quest’annuncio divennero tristi e decisero di rivolgersi alle sagge dame di compagnia della regina.

Le sue più care amiche, Madama Margherita e Lady Fiordaliso andarono dalla sovrana e con molta delicatezza la informarono del grande dolore che l’annullamento della festa di Carnevale recava al suo popolo, ma la regina Rosa fu irremovibile: il carnevale nel suo regno non si sarebbe mai più fatto!

Un bel girono di Febbraio, giunse nel regno del Giardino dei Mille Colori un piccolo umile fiorellino giallo, si chiamava signorina Piscialletto. Girava e cantava per le vie del regno tutta allegra e giuliva saltellava in giro facendo scherzi, risate e lanciando stelle filanti a tutti quelli che incontrava. Lei era una straniera e non sapeva del divieto di festeggiare il carnevale voluto dalla regina.

Purtroppo per lei un pomeriggio, mentre cantava e saltellava contenta per la strada, incontrò la regina Rosa con il suo seguito di dame di compagnia. Non appena la regina la vide la chiamò e la sgridò molto severamente dicendole che se non avesse smesso di fare tutta quella confusione l’avrebbe cacciata dal suo regno.

La piccola signorina Piscialletto ci rimase molto male e da quel giorno diventò molto triste. Lei amava tutte le feste, soprattutto quella del carnevale, era sempre allegra, le piaceva cantare, fare scherzi simpatici agli amici e ai passanti e questo rigoroso divieto la faceva stare proprio

male. Così i giorni passavano e la piccola signorina Piscialletto diventava sempre più triste e se ne stava in un angolo dei giardini del palazzo reale a piangere e ad annoiarsi; giorno dopo giorno stava inesorabilmente appassendo.

Una mattina, mentre regina Rosa, con madama Margherita e Lady Fiordaliso passeggiavano per il

parco reale, videro la piccolo fiorellino giallo in un angolo tutto avvizzito e piangente, talmente appassito che era quasi irriconoscibile.

Regina Rosa, che aveva poca memoria, gli rivolse la parola chiedendole perché fosse così triste. La signorina Piscialletto tirò su con il naso e non rispose.

Allora Madama Margherita e Lady Fiordaliso le fecero notare che quello era il fiorellino che lei aveva scacciato a male parole perché faceva scherzi e risate. La regina commossa e pentita per le tristi condizioni in cui si era ridotto il piccolo fiorellino giallo, tornò al castello, radunò la corte e convocato la signorina Piscialletto le chiese scusa pubblicamente e la nominò Gran Ciambellana della Festa di Carnevale.

Da quell’anno, nel Regno del Giardino dei Mille Colori, la Gran Ciambellana Piscialletto organizzò

per ogni Carnevale delle feste bellissime, le più belle che mai a memoria d’uomo e di fiore si potessero ricordare.

Alessandra, Cinzia, Alessandra, Cristina, Suor Erminia

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SIAMO TUTTI ECO-DETECTIVES

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Estratto da Il Resto dell’Asilo- periodico di informazione a frequenza settimanal/casuale anno9 -n.22 (365) 22° settimana dal 3 al 7 febbraio 2020

Oggi i bambini del gruppo delle Gazze e delle Aquile, sono entrati nell’aula magica e hanno trovato in un angolo un cumulo di spazzatura…

Si sono seduti a semicerchio intorno ad esso commentando con spontaneità:. “È la roba che abbiamo portato noi. Chi le ha buttate per terra. Sei stata tu maestra? Ci sono le carte dei miei biscotti. Ci sono anche delle bottiglie di plastica… dei cartoni… anche le pile…” Dopo poco è entrata una persona a loro sconosciuta che, lente di ingrandimento alla mano, si è soffermata ad osservare le cose della stanza, finché ha trovato il cumulo di immondizia. Si è presenta: “Sono la detective Maria (nome di invenzione)” (educatrice Hera).  L’educatrice si è seduta per terra con i bambini e ha chiesto:  “Cosa fa un detective secondo voi bambini? F: “Una lente di ingrandimento!” – G.: “Come Cheyse dei Pawpatrol.” – V: “Una che cerca le cose!”. L’educatrice fa vedere delle foto di luoghi bellissimi, ma purtroppo contaminati da rifiuti abbandonati da persone senza scrupolo e senza alcun rispetto dell’ambiente comune.

Visione delle foto:

F: “Sporcizia per terra!” – J.: “c’è un gabinetto!” – G.: “Le tartarughe muoiono”- V: “Tutti i rifiuti”

Insieme ai bambini ha letto alcune pagine del libro di Ecoschiappa (La piccola guida per Ecoschiappe di Emilia Dziubak – Elizia Saroma-Stepniewska – Iwon Wierzba. ed SINNOS).

Finito il racconto l’educatrice ha fatto notare che in classe ci sono dei bidoni per l’immondizia di colori diversi:

Sapete cosa sono?

Sììì, sono i bidoni per il rusco!

Sapete a che cosa servono?

Sììì, quello giallo per la plastica, quello azzurro per la carta e il cartone, quello nero/grigio per… boh.. quello verde per il vetro! – poi c’è quello per i tappi di plastica, quella bottiglia grande là!”.

Insieme, come in un gioco, i bambini con grande entusiasmo hanno raccolto i rifiuti da terra e in una competizione che ha come premio l’educazione e il rispetto della nostra Terra, casa comune, hanno fatto sparire la spazzatura nei rispettivi bidoni seguiti dall’occhio attento della detective Rebecca.

Alcuni materiali sono stati tenuti da parte perché non sono intuitivamente classificabili: i tetrapak vanno nella carta, le lampadine nell’indifferenziato, gli scontrini nell’indifferenziato, le medicine in farmacia nei contenitori specifici, i rifiuti voluminosi, le batterie…

Successivamente i bambini sono stati invitati a realizzare con alcuni materiale di riciclo, il ritratto di come immaginano possa essere il loro ECOSCHIAPPA.

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INVERNO IN GIARDINO

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Estratto da Il Resto dell’Asilo- periodico di informazione a frequenza settimanal/casuale anno9 -n.22 (365) 22° settimana dal 3 al 7 febbraio 2020

Sia prima di Natale che in queste ultime settimane, appena un raggio di sole fa capolino nel cielo invernale, è con grande piacere che, bardati di tutto punto, usciamo a fare una corsa nel nostro giardino o nel Campo Rosso.
I bambini accolgono sempre con grandissima gioia questa occasione di respirare e muoversi liberamente. Anche se il nostro “recinto” in questa stagione è in disarmo, ai bambini basta poco per divertirsi e inventare giochi: foglie che volano, da raccogliere e mettere nei sacchi; seggioline e casette da occupare; bastoncini staccati dal vento da usare a guisa di bacchette; piccioni da rincorrere; giochi di ombre sul selciato; raccolta di sassolini da disporre su un tavolino come fossero macchinine… più di tutto però trapela il bisogno di fare una bella corsa insieme ad amici o dietro un pallone occasionale…

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