LITIGARE FA BENE

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Estratto da Il Resto dell’Asilo. Periodico d’informazione a frequenza settimanal/casuale  Anno 9 – n.20 (363) 20° settimana dal 20 al 24 Gennaio 2020

HO RAGIONE IO O HAI RAGIONE TU?

Diversi studi hanno dimostrato come i bambini arrivino a litigare anche 11-12 volte nel corso di un’ora, se questa percentuale la moltiplichiamo per tutti i nostri 60 bambini della scuola dell’infanzia immaginate quanti bisticci possono avvenire nel corso di una mattinata!!!

Ripensando alle dinamiche che avvengono in classe è emerso il desiderio di affrontare il “problema” in modo più “scientifico”.

Spesso l’interventismo che genitori ed insegnanti (o chi per essi) usano in queste situazioni per interrompe il litigio dei bambini conduce in genere ad una soluzione presa e decisa dall’adulto. Questo modus operandi porta anche i bambini stessi, coinvolti in diverbi e contrasti con i compagni, a chiedere continuamente l’intervento dell’adulto. Questa dinamica con decisione “scesa dall’alto” in realtà non esaurisce veramente la tensione che esiste tra i contendenti, perché l’intervento dell’adulto impedisce loro di trovare un accordo e i litigi dopo pochi minuti riprendono senza grandi differenze.

Si è sentita pertanto la necessità di trovare un modo per rendere la conflittualità un elemento su cui attivare un progetto educativo, da qui la decisione di seguire il corso di aggiornamento per insegnanti dal titolo “Litigare fa bene”.

APPLICHIAMO IL METODO ALLA REALTA’

Durante i pomeriggi con le Aquile, le insegnanti hanno iniziato ad affrontare l’argomento del litigio ed è stato letto il libro “Arcobaleno fa la pace” (Marcus Pfister). Successivamente è stato chiesto ai bambini di ricordare e raccontare un momento di litigio da loro vissuto e di riprodurlo su un foglio con la matita.

In più occasioni le insegnanti, dopo aver trattato in diversi momenti l’argomento “litigio” a scuola, hanno chiesto ai bambini se si poteva litigare con gli amici e tutte le volte i bambini hanno risposto in coro “Nooooo!!!” Dopo questa risposta le maestre hanno capito che nei bambini era molto forte il “condizionamento” più volte ripetuto dalla voce dell’adulto del “NON SI LITIGA”. Giunte a questa conclusione le insegnanti hanno pensato di inscenare un piccolo litigio fra di loro facendo vedere quindi ai bambini che anche i grandi litigano e che SI PUO’ LITIGARE l’importante è farlo a parole e non in modo manesco e poi parlarsi per trovare un accordo. I bambini sono rimasti molto colpiti del realistico sketch messo in scena dalle maestre che alla fine si è concluso con una abbraccio e visi sorridenti:

F.: Maestra mi sono divertito tanto a vedervi litigare!

V.: Eravate buffe quando litigavate!

Dopo questo momento in tutte e due le sezioni le maestre hanno parlato con i bambini ed hanno trovato insieme a loro un angolo tranquillo in ogni aula dove andare a LITIGARE BENE e da allora ogni volta che c’è un diverbio in classe i bambini vengono invitati dalle maestre ad andare a trovare un accordo nell’angolo del litigio e pian piano i bambini, hanno cominciato ad andare anche in autonomia sulle seggioline per litigare bene!

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LIBERIAMO LA PRINCIPESSA: ATTIVITA’ MOTORIA CON IL GRUPPO DELLE AQUILE

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Estratto da Il Resto dell’Asilo. Periodico d’informazione a frequenza settimanal/casuale. Anno 9 – n.19 (362)  19° settimana dal 13 al 17 Gennaio  2020.

In occasione del giovedì dedicato all’attività motoria, i bambini del gruppo delle Aquile hanno vissuto una divertente avventura frutto della creatività delle maestre. Esercitando la fantasia, alcune semplici abilità motorie e una buona dose di attenzione alle consegne, i bambini hanno giocato in una forma diversa e molto divertente.
“C’era una volta una bellissima principessa e un bellissimo principe che erano stati catturati e imprigionati da un terribile drago signore di un mondo oscuro. Un mondo buio popolato da fantasmi, lupi famelici, coccodrilli affamati, tremendi terremoti che squarciano la terra e rendevano inaccessibile e pericoloso il loro territorio a chiunque provasse ad avventurarci.”
Un gruppo di 18 coraggiosi principi e principesse (i bambini del gruppo delle Aquile), saputo della cosa, decisero di andare a liberarli.
Insieme si recarono alla torre della Maga dal Cappello Verde. La saggia incantatrice disse loro che per raggiungere e liberare i prigionieri avrebbero dovuto affrontare alcune terribili prove: la prima prova richiedeva di sconfiggere i Fantasmi dell’Ombra.
“Giovani valorosi – disse la maga – per sconfiggere gli spettri faccio dono ad ognuno di una gemma di folgoluce. Perché essa possa sprigionare tutto il suo potere dovrete ricordarvi di questa sequenza di movimenti tenendo il cristallo il mano: alto, basso, sinistra, destra, su, giù! Non scordatelo, altrimenti la pietra non emetterà alcuna luce e i fantasmi vi sconfiggerannooooo!”
Detto ciò la maga congedò i giovani che subito andarono a stanare gli spettri dell’ombra e grazie alla luce del prodigioso cristallo i terribili fantasmi vennero distrutti.
(Attività: I bambini muovendosi in punta di piedi si radunano infondo alla palestra e ripetono più volte i movimenti indicati nella sequenza corretta).
Annientati i fantasmi i valorosi tornarono dalla maga perché desse loro nuove informazioni riguardo la prova successiva…
“La prossima prova che dovrete affrontare – disse loro la maga – sarà superare il fiume del coccodrillo. È un largo corso d’acqua infestato da coccodrilli giganti. Per riuscire in quest’impresa dovrete far mangiare queste erbe magiche ai famelici rettili… starà al vostro ingegno decidere come farlo senza rischiare la vita!”
Detto questo i giovani se ne andarono. Giunti al fiume del coccodrillo, i furbi ragazzi idearono un geniale modo per far mangiare le erbette soporifere ai minacciosi rettili. Si tolsero le scarpe, infilarono in ogni scarpa una manciata di “Erba Sbadiglina” e con grande impeto lanciarono le scarpe in bocca ai coccodrilli voraci…. In pochi minuti nel fiume galleggiano tante forme addormentate simili a tronchi di alberi.
(Attività: I bambini in fila indiana si dispongono lungo lo specchio, si tolgono le scarpe e, le lanciano cercando di avvicinarsi alla zona indicata dalla maestra).
Purtroppo però un branco di lupi famelici presero le scarpe dei giovani e così i ragazzi tornarono dalla maga dal cappello verde chiedendole consiglio…
“Giovani eroi, per allontanare i lupi sarà necessario preparare un intruglio disgustoso da mettere all’interno di questo fazzoletto che vi dono. E così dopo aver indicato i disgustosi ingredienti i giovani ringraziarono e partirono alla volta della tana del branco. Giunti sul luogo, lanciarono il fazzoletto in mezzo al branco di lupi che dormivano sul tesoro di scarpe ammucchiate in mezzo a loro. Appena il fazzoletto toccò terra il suo mefitico vapore fece scappare i predatori a gambe levate così i giovani guerrieri poterono recuperare le loro calzature.”
(Attività: I bambini devono recuperare le proprie scarpe e indossarle nel piede giusto entro un tempo limite dato dalla maestra).
Finalmente i cavalieri arrivarono in vista della prigione turrita. Mentre si apprestavano a raggiungerla un terribile terremoto sconquassò la terra di quella regione, creando crepacci e precipizi in ogni dove. Solo la guida esperta di un folletto inviato dalla Maga dal Cappello Verde permise loro di giungere indenni alla torre.
(Attività: I bambini, guidati e seguiti dall’insegnante, eseguono un percorso motorio che alterna attività a corpo libero e l’uso di attrezzi ginnici presenti nella palestra.)
Finalmente i giovani arrivarono alla torre fortificata dove il principe e la principessa erano tenuti prigionieri, ma a difesa della prigione c’era un terrificante dragone verde. Per fortuna la Maga dal Cappello Verde aveva dato come ultimo dono una portentosa spada magica.
Grazie ad essa ogni giovane cavaliere poté affrontare il drago e sconfiggerlo liberando così il principe e la principessa prigionieri nella torre.

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I RE MAGI

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Estratto da Il Resto dell’Asilo. Periodico d’informazione a frequenza settimanal/casuale Anno 9 – n.18 (361). 18° settimana dal 7 al 10 Gennaio  2020

COME VIAGGIAVANO

V.: “Io li avevo visti, ma non mi ricordo!”. – E.: “Vanno a piedi alla ricerca di Gesù!”. – F.:”Vanno a piedi, ma ci sono le montagne e fanno fatica!”. – F.: “Con i dinosauri!”. – A.: “Nooooooooo, i dinosauri erano mooooooolto prima dei Re Magi!”. – M.: “Viaggiavano con i dinosauri!”. – E.: “Brum, brum..”. – E.: “Hanno preso un “aerio”!”. – V.: “Viaggiavano con la barca che andava velocissima!”. – J.: “I Re Magi volano con le ali!”. – V.:  Io non lo so proprio!”. – A.: “A piedi penso…!” –  G.: “I Re Magi sono quelli di Gesù e Maria, sono quelli dei cammelli. Son quelli che hanno una montagnetta (gobba) e uno si siede e poi vanno nel cammello!”. – C.: “Quelli castello e i “tammelli” – G.: “Sono dei personaggi che vanno alla capanna che danno dei regali al bambino chiamato Gesù!. Io li ho già messi nella capanna e vanno sui cammelli.” –

COM’ERANO VESTITI

E.:”Coi cappelli e dopo i vestiti!”. – E.: “Rosso Blu!”. – V.: “Erano vestiti di bianco e uno di marrone!”. – C.: “Mezzi bianchi e mezzi neri!”. – G.: “Sono tanti e vestiti di rosso!”. – A..”Sono tre, questo lo so!”. – F.: “No, sono cinque!”. – F.: “I re Magi sono vestiti di rosso e in testa indossano un cappello!”. – A: “I miei Re Magi vengono con la patente, con le renne, volando, mentre io dormo!”. –

COS’E’ L’INCENSO?

F.: “E’ una fiamma!”.  – E.: “E’ una sabbia che col fuoco brucia!”. – A.: “E’ tipo un fumo profumato!”. – A.: “E’ l’argento!”. – A.: “Tipo una botola che se la muovi esplode!”. –

COS’E’ LA MIRRA?

A.: “E’ la moglie dell’incenso!”. – F.:”Eh… ci devo pensare… ah, ecco, è un’acqua santa che quando nasce un bambino si trasforma in mirra!”. – E.: “E’ tipo acqua solida!”. – A.: “e’ un incendio!”. – F.: “E’ una fiamma?!”. – A.: “E’ un gioiello prezioso!”. – C.: “E’ acqua santa!”.

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IL PRANZO DI NATALE

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Estratto da Il Resto dell’Asilo. Periodico d’informazione a frequenza settimanal/casuale. Anno 9 – n.18 (361). 18° settimana dal 7 al 10 Gennaio  2020.

F.: “Ho mangiato i toast con mio fratello e mia sorella”.

V.: “Ho mangiato le lasagne”.

Z.: “Ho mangiato il melone e la mela”.

C.: “Ho mangiato il puré e la carne (forse arrosto?)”.

G.: “Ho mangiato i tortellini in brodo col formaggio sciolto”.

V.: “Ho mangiato le lasagne e il pollo”.

A.: “Io ho mangiato i tortellini, la mamma l’orzetto e il nonno l’arrosto. Poi per dolce la mamma ha preso la torta a due piani fatta di panna. Abbiamo spento la luce e abbiamo mangiato a lume di candela”.

E.: “Ho mangiato le lasagne e come dolce la torta fatta di pandoro.

A.: ho mangiato la torta di Natale fatta con da una parte l’albero e la stella e dall’altra la casa di babbo natale. Ho mangiato anche i tortellini”.

M.: “A Natale sono venuti tanti ospiti. Io ho mangiato lo stracchino e il pane.

J.: ho mangiato una mela”.

F.: “Ho mangiato i tortellini in brodo”.

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COSA LASCIO DA MANGIARE A BABBO NATALE: PANE AMORE E… FANTASIA

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Estratto da Il Resto dell’Asilo. Periodico d’informazione a frequenza settimanal/casuale. Anno 9 – n.17 (360)  17° edizione straordinaria natalizia.

B: “Il panettone e l’acqua!”. – G.: “Il sapone, così si lava!”. – M:: “IO delle fragole!”. – F.: “L’arancia e gli elefanti di cioccolato!”. – D.: “Succo pesca!”. – A:: “Gli lascio la cioccolata calda e i biscotti che faccio io!”. – E.: “Io gli lascio i biscotti e delle carote per le renne!”. – A.: “Un ombrello di Topolino!” “Dei biscotti, la cioccolata calda e poi biscotti!”. – A.: “Le caramelle e poi i credersi!”. – V.: “Lascio i pan goccioli, un po’ di latte, il panettone e la torta!”.  – E.: “Le fragole, il panettone…, basta!”. – C.: “Quest’anno ancora non lo so!”. – E.: “pappa!”. – L.: “Niente!”. – V.: “Io non lo so, ma penso l’arancia e il succo!”.  – E.: “Lattee biscotti!”. – A.: “Io gli lascio il latte caldo, poi i biscotti e i cioccolatini!”. – V.: “Io da mangiare i biscotti al cioccolato, poi un po’ di latte e mandarino!”. – G.: “I biscotti e poi basta!”. – E.: “Gli lascio un po’ di succo di frutta e poi da mangiare i biscotti!”. – T.: “Panna…”. – J.: “Il latte caldo e i biscotti!”. – M.: “Cioccolato!”. – F.: “Torta al cioccolato!”.

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ANDIAMO ALLA CAPANNA: VISITA AI PRESEPI

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Estratto da Il Resto dell’Asilo. Periodico d’informazione a frequenza settimanal/casuale. Anno 9 – n.15 (358)  15° settimana dal 16 al 20 Dicembre 2019.

Finite le attività e gli appuntamenti che ci hanno guidato alla Festa degli Auguri, finalmente abbiamo potuto dedicarci all’incontro di Gesù Bambino che nasce. E quale modo più concreto possiamo trovare se non quello della visita al Presepe?

Con i bambini del gruppo delle Aquile ci siamo recati in pellegrinaggio al tradizionale presepe artistico e meccanico della basilica di San Francesco. Anche quest’anno, grazie a conoscenze con le persone giuste, l’incantevole scenario natalizio è stato aperto in anteprima per noi.

I bambini sono rimasti colpiti del gioco di luci che si alternavano nel giorno e nella notte con la cometa che brillava in lontananza. Sono rimasti a bocche aperte ed occhi sgranati quando hanno visto le grandi statue muoversi, Maria che culla il bambino, i re Magi che offrono i loro doni, l’asino e il bue, le pecore e i cammelli che ruminano il fieno…

Prima di tornare a casa abbiamo attraversato il centro per fare una bella foto di gruppo sotto l’Albero di Natale di Piazza Maggiore. Poi, tutti di nuovo al San Giuseppe!

Mentre i più grandi erano in trasferta, i bambini del gruppo delle Gazze e dei Pulcini, sono andati a vedere il bellissimo Presepe posto all’ingresso della scuola preparato con tanta cura e passione dei genitori dell’Associazione Genitori del San Giuseppe. Dopo quello, attraversando il giardino, sono passati nella veranda che da accesso a Villa Banzi e hanno omaggiato anche il presepe che adorna l’ingresso della congregazione delle Ancelle.

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RECITA DI NATALE 2019

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Estratto da Il Resto dell’Asilo. Periodico d’informazione a frequenza settimanal/casuale. Anno 9 – n.15 (358). 15° settimana dal 16 al 20 Dicembre 2019.

Come ogni anno, molte delle energie spese in queste settimane sono servite per la realizzazione della festa degli auguri di Natale.

Nonostante la nevicata inaspettata il pomeriggio del 13 Dicembre, schiere di Angeli, Arcangeli, Cherubini e Serafini hanno sfilato trepidanti fra due ali di genitori, nonni, zii, cugini, fratelli…

Come sempre i principali protagonisti sono stati i bambini del gruppo delle Aquile che come attori esperti hanno calcato la scena recitando a memoria la loro parte. I più piccoli hanno arricchito lo spettacolo con balletti armonizzati in semplici coreografie sulle note di immortali melodie di Tchaikovsky e Brahms.

A conclusione dello spettacolo è stato esposto il grande mosaico rappresentante la natività frutto del lavoro condiviso, e tutti i bambini, guidati da un straordinario direttore, hanno cantato l’ultima canzone provocando un’esplosione di applausi da parte del pubblico entusiasta.

Buon Natale!

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NATALE E FANTASIA: ATTIVITA’ PER TUTTE LE ETA’

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Estratto da Il Resto dell’Asilo. Periodico d’informazione a frequenza settimanal/casuale. Anno 9 – n.14 (357) 14° settimana dal 9 al 13 Dicembre 2019.

In questi giorni (fra una tessera del mosaico e l’altra), sono state fatte alcune proposte ai bambini di ogni età. Vediamo cosa è stato prodotto di bello:

AQUILE: ANGELI ALLA KLIMT

Sempre partendo dall’idea dell’arte musiva, alle aquile è stato proposto di realizzare un Angelo un po’ diverso. Dopo aver raccolto in classe tutto ciò che era dorato (nastrini da pacchetto regalo, rete dorata, sottotorta, cartoncino, carta adesiva, fiocchi natalizi…) le Aquile hanno cominciato a tagliare dei pezzettini quadrati.

Tutti i pezzettini sono stati incollati sopra una sagoma di cartoncino nero (precedentemente preparata dalla maestra).

A parte sono state ritagliate delle ali e anche su di esse è stato incollato materiale dorato che avesse una texture un po’ diversa da quello utilizzato per la tunica.

Infine, la maestra ha stampato le foto dei volti degli bambini per poi incollarlo come viso sul collo di ogni angelo. La ricchezza del materiale dorato utilizzato, ricorda molto lo stile del famoso artista austriaco Gustav Klimt.

GAZZE: UNA COMETA DORATA E ANGELI COLORATI

Il gruppo dei bambini delle Gazze, si è cimentato in un lavoro di gruppo con la realizzazione di una Stella Cometa all’insegna del riciclo.

Dopo aver tagliato la carta argentata di rivestimento dei biscotti, i bambini l’hanno incollata sul disegno di una cometa realizzato su cartoncino.

In attesa del loro  turno sulla Cometa, alcuni bambini hanno chiesto di colorare il disegno di un angioletto natalizio.

PULCINI: UN BOSCO CON BABBO NATALE

I bambini del gruppo dei Pulcini si sono dedicati ad un’attività di stencil con l’uso di spugne, tempere e mascherine pre-ritagliate dalla maestra.

Il risultato finale è stato un verde bosco di conifere invernali e un rosso Babbo Natale sulla slitta volante.

BUON NATALE OH! OH! OH!

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BELLEZZA E/E’ VERITA’: ARTE MUSIVA AL SAN GIUSEPPE

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Estratto da Il Resto dell’Asilo. Periodico d’informazione a frequenza settimanal/casuale. Anno 9 – n.13 (356).  13° settimana dal 2 al 6 Dicembre 2019.

Come ogni anno con l’avvento si comincia a parlare di Natale e di quale regalo augurale da lasciare alle famiglie.

Quest’anno, ispirati dallo sfondo integratore “Bellezza e/è verità”, abbiamo pensato di fare una cosa diversa.

Le maestre, nelle settimane precedenti l’avvento, hanno proiettato una breve presentazione di antichi e famosi mosaici bizantini invitando i bambini ad osservare i particolari della loro realizzazione. Qualcuno subito li ha riconosciuti per averli visti dal vivo in qualche gita con la famiglia: “Sono mosaici, io li ho visti con la mamma quando ero andata al mare!”. Per molti sono stati una cosa nuova.

Sempre in quei giorni, abbiamo cominciato ad approcciare la tecnica con attività e materiali semplici, come carta e cartoncino tagliato a quadretti.

Infine con un lavoro collaborativo e trasversalmente a tutte le età, abbiamo cominciato a lavorare alla nostra opera d’arte. E’ un’attività che si svolgerà in varie fasi, alcune preparatorie altre di realizzazione concreta dell’opera musiva.

Ecco il lavoro nelle sue fasi di realizzazione:

  1. PREPARAZIONE DELLE SFOGLIE DI PASTA DA MODELLARE (DAS) E QUADRETTATURA DELLE SFOGLIE CON UNA RIGA DI PLASTICA
  2. ESSICCAZIONE DEL DAS – COLORAZIONE CON TEMPERE E PENNELLI – LUCIDATURA DEL DAS COLORATO CON COLLA VINILICA ED INCOLLAGGIO DEI GLITTER
  3. SPEZZETTATURA DELLE TESSERINE
  4. REALIZZAZIONE AD OPERA DELLA MAESTRA DELLA TRACCIA DEL DISEGNO SU TAVOLE DI LEGNO (cm 100×70 natività e stella cometa – 70×50 angelo – 70×50 pastore e pecora)
  5. INCOLLAGGIO DELLE TESSERE SULLE TAVOLE CON COLLA VINILICA
  6. A TERMINE DEL LAVORO, LUCIDATURA E FISSAGGIO DEL MOSAICO CON COLLA VINILICA AD OPERA DELLE MAESTRE.

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ALLA MANIERA DI ARCIMBOLDO: GAZZE AL LAVORO

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Estratto da Il Resto dell’Asilo. Periodico d’informazione a frequenza settimanal/casuale. Anno 9 – n.12 (355) 12° settimana dal 25 al 29 Novembre 2019. 

I bambini sono “naturalmente” attratti dalla bellezza. L’arte, visiva in questo caso, è senz’altro uno strumento prezioso per noi e per loro per affinare il gusto estetico…Condito, si può proprio dire, da un sano divertimento. Alle famiglie è stato chiesto di portare un frutto o un vegetale di stagione. Seduti per terra i cerchio, i bambini si sono dilettati nel notare le differenze, nominare, annusare, qualcuno anche gustare questi preziosi prodotti.

Qualche giorno prima è stata fatta vedere qualche immagine e ritratto del celeberrimo autore Arcimboldo. Gli sguardi erano stupiti, curiosi, divertiti e cosi, anche loro, prodotti ortofrutticoli alla mano, si sono cimentati nel riprodurre immagini 3D in libertà. Alcuni bambini hanno scelto i “propri”, altri hanno maggiormente spaziato.

Il percorso continuerà e sempre con Arcimboldo andremo a scoprire e ad emozionarci davanti ad altre opere d’arte… Rendendole un po’ più nostre!  Ai bambini verrà richiesto di provare, in libertà, a produrre un viso utilizzando solo frutta e verdura. La documentazione avverrà solo, ovviamente, tramite fotografie.

La “pretesa” non è certo che i bambini conoscano l’autore o la sua storia, ma solo avvicinarli al mondo dell’arte, incuriosirli ed insieme a loro, riempire occhi e cuore, perché Bellezza è/e Verità.

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