SPICCANO IL VOLO LE AQUILE REALI

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Estratto Il Resto dell’asilo. Periodico d’informazione a frequenza settimanal/casuale. Anno 9 – n.2 (345) 2° settimana dal 16 al 20 Settembre 2019.

LE VECCHIE AQUILE LASCIANO IL NIDO
Con la ripresa della scuola dell’obbligo, anche i nostri amici degli anni passati hanno nuovamente affollato il cortile del San Giuseppe.
Come le giovani aquile reali hanno subito una muta nel loro piumaggio, il loro grembiulino colorato è passato ad un più serio blu che li designa come nuovi “Remigini”. In bocca al lupo per l’inizio del nuovo percorso alla scuola Primaria!


MEDAGLIE PREMIO PER LE AQUILE AIUTANTI
I primi giorni di scuola sono riservati ai bambini già frequentanti la scuola dell’Infanzia negli anni passati, quindi i nostri attuali bambini del gruppo delle gazze e delle aquile.
Questa scelta, pensata e condivisa anche con la nostra pedagogista di riferimento, nasce dall’esigenza reale dei piccoli di “riappropriarsi” di spazi, tempi e regole della scuola e di ritrovare vecchi amici e i volti delle maestre in modo sereno e disteso.
In questo tempo abbiamo ricordato i compagni che fra pochi giorni inizieranno la Scuola Primaria ed inoltre abbiamo anticipato l’ arrivo dei nuovi amici.
In attesa dell’ arrivo di questi ultimi, le nostre Aquile si sono cimentate già nell’ utilizzo di carta, colla e forbici per produrre alcune medaglie…
Come sappiamo (e sapete) il momento dell’ inserimento dei nuovi iscritti è sempre delicato e richiede a tutti un po’ più di energie ed attenzioni… ecco perché il prezioso aiuto dei bimbi già frequentanti, sarà per le maestre molto importante. Nella loro semplicità saranno in grado di trasmettere ai nuovi amici il piacere di vivere la nuova scuola condividendo con loro gli spazi e le persone in una relazione non da adulto a bambino, ma da pari a pari.
A turno, le Aquile saranno insignite dalle rispettive maestre di sezione con il titolo di “Comitato d’Accoglienza ed aiuto” ai nuovi inseriti e per premio riceveranno una caramella ed indosseranno per la mattinata il distintivo che, a termine giornata, resterà a scuola per il giorno seguente.
Un gesto che nella sua semplicità ed immediatezza, vuole trasmettere senso di responsabilità e fiducia a chi questo passo cosi grande l’ha già compiuto.

 

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INCHIESTA: COSA AVETE FATTO QUEST’ESTATE?

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Estratto Il Resto dell’asilo. Periodico d’informazione a frequenza settimanal/casuale. Anno 9 – n.1 (344) 1° settimana dal 9 al 13 Settembre 2019

SEZIONE ARCOBALENO

V.: “Sono andata al mare e ho giocato molto, però le mie amiche non c’erano perché c’era un lago, però avevano detto che arrivavano, ma non arrivavano.”

G.: “Praticamente in Sardegna, c’era un lago con i fenicotteri e una strada per andarli a vedere e praticamente tutte le mattine andavo al mare e tutte le notti al ristorante a mangiare.”

T.: “Abbiamo preso un granchio e poi abbiamo visto una casa piccola e stretta e c’era una sogliola grande.”

F.: “Sono andato al Corno in montagna e poi in campagna. Al Corno ho raccolto i mirtilli e ho tagliato l’erba con il mio trattore del nonno.”

M.: “Io ho buttato il sole e poi la luna e poi il pianeta e dopo non c’era niente. Io ho acchiappato il pesce e la tartaruga, e il pesce ha fatto plof.”

A.: “Sono andato “ammare” e ho giocato con i giochi e la sabbia e mi sono lavato i capelli.”

G.: “Sono andato al mare e poi dopo ho sistemato le mie cose poi dopo sono andato a piantare i fiori e l’uva l’ho raccolta.”

A.: “Sono andato al mare.”

L.: “Io sono andata sempre nel mare della Giulia però la Giulia è andata in montagna però diversa dalla mia. Sono andata nella piscina grande e anche piccola e ho preso un braccialetto alle caviglie.”

A.: “Io ho mangiato i cavoletti ma a me non mi piacevano poi ho mangiato i biscotti quelli marroni e ne ho mangiati tanti e mi è venuto il mal di pancia.”

I.: “Io sono andata sui “caballi” e cammanivano camminavano… poi un “caballo” molto grande e cattivo con la coda molto molto lunga… poi sono caduta dal fiume.”

G.: “Sono andata in Sardegna e sono andata in barca velocissima e ho fatto il bagno in piscina e alla spiaggia.”

V.: “Siamo andati al mare e ho visto un coccodrillo di pupazzo e c’era un ragazzo.

Z.: L’unica cosa che mi ricordo è che ho raccolto un granchio e basta.”

L.: “Io non mi ricordo niente. Dopo il turno di qualche compagno ha aggiunto: a Riccione ho mangiato un bombolone e sono andato in piscina con i braccioli.”

E.: “Son andato al mare e in montagna e ho finito.”

SEZIONE CIELO

V.: “Quest’estate sono stata in montagna, poi sono stata a casa ad una festa.”

V.: “Io sono andata al mare e in piscina, ho nuotato con i braccioli poi sono

venuti anche i nonni e c’erano le ondone.”

E.: “Al mare che si chiama Riccione ho mangiato il pesce e la cioccolata.”

F.: “Sono andato a Ravenna poi al mare e c’erano i pesci, meduse morte e paguri. Poi sono stato in albergo in montagna e sotto c’era la piscina poi siamo andati in stazione a prendere il gelato.”

V.: “Io sono andata in montagna 4 giorni in Val Gardena poi ho comprato dei libretti per scrivere poi sono andata al mare ma in barcacon il papà e la mamma. hanno sistemato le cime.”

V.: “Sono andata al mare che si chiama Giuliano e giocavo. Sono andata in montagna che si chiama Madonna di Campiglio e poi anche a Milano Marittima e a Riccione e poi basta.”

F.: “Beh, non mi ricordo. Ma mi pare che sono stato in Scozia.”

A.: “Sono andato al mare a Riccione con papà e mamma, poi sono stato dai nonni, poi sono andato anche in montagnama non so come si chiamaperchè non me lo hanno mai detto. Poi basta.”

J: “Al mare non so. Sono andato in montagna non so basta.”

E.: “Sono stato al mare a Pineto, ho fatto tanti chilometri poi ho fatto tantissime cosee non avevo tempo per dormire.”

G.: “Sono andato al mare, poi in montagna con il mio nonno, poi in piscina con la nonna.”

A.: “Sono andata in crociera, poi a Rimini, poi a Madonna di Campiglio.”

D.: “Al mare bella barca”

 

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COSA E’ IL RESTO DELL’ASILO

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Il RESTO DELL’ASILO è uno strumento semplice e sintetico perché i genitori possano ritrovare tracce significative e leggibili dell’esperienza vissuta dai loro figli a scuola.

A scuola i bambini vivono la maggior parte della giornata e, giorno dopo giorno, la maggior parte degli anni dell’infanzia.

A scuola imparano a vivere. Apprendono gli alfabeti del relazionarsi, del pensare, del comunicare, del crescere.

Questo vuol raccontare il “RESTO DELL’ASILO” con le immagini di vita quotidiana e di eventi straordinari, con le parole dei bambini, con i passi del cammino di crescita di grandi e piccini.

“…per non perdere la memoria, per non smarrire il senso di ciò che si è fatto e quindi dell’esperienza, per ritrovarsi e per farsi ritrovare, occorre lasciare tracce stabili, significative, facilmente leggibili ed interpretabili.

Occorre riflettere e agire e poi ancora riflettere, con costante spirito autocritico verso il proprio operato e con la consapevolezza che tutto ha poco valore se non lo si condivide con gli altri…”

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